Speciale Sicilia Queer FilmFest: “Blue My Mind” di Lisa Brühlmann

Blue My Mind” di Lisa Brühlmann
Il film della regista svizzera in concorso al Sicilia Queer 2018.

Con più d’un occhio (chiamasi anche ammiccamento) a certo dramma televisivo di recente memoria, mai realmente ispirato, il film, esordio al lungometraggio di Lisa Brühlmann, cerca di indagare una cangiante adolescenza femminile mediante una costruzione allegoricamente metamorfica, alla maniera del più classico dei titoli di genere di lingua tedesca.
Punto di partenza è la giovane Mia, appena trasferitasi, e subito in cerca delle grazie della “gang” più in voga nella sua scuola. Impacciata ma decisa, si farà presto strada tra i coetanei, sottraendosi alla vita famigliare che vive conflittualmente, pensando d’esser stata adottata. Rendendosi conto che qualcosa stia cambiando, dopo le prime mestruazioni, cercherà di mettere a freno la propria mutevolezza accelerata mediante l’uso di alcolici e droghe, che tuttavia non potranno fermare l’inarrestabile processo.
Nessuna trovata, nessun punto meritevole d’ulteriore analitica, però, in questo scialbo racconto formativo di poco pregiata scrittura e anonima realizzazione; eppure, nel marasma pattumieristico che è il contemporaneo, l’unica intuizione di quest’opera prima non si lascia dimenticare, dando un vago senso ad una parabola altrimenti, esclusivamente discendente.

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