Speciale Sicilia Queer FilmFest: “As Boas Maneiras” di Marco Dutra e Juliana Rojas

“As Boas Maneiras” di Marco Dutra e Juliana Rojas
Il film brasiliano in anteprima italiana, in concorso al Sicilia Queer 2018.

E’ quello dell’ibrido il percorso scelto da As Boas Maneiras, intenzione rintracciabile in tutti i suoi, interminabili, 135minuti di durata, dove forma e contenuto riescono, a loro modo, a convergere verso il medesimo obiettivo: fusione di genere e rottura di un’ideale suddivisione classista, rievocando la soap sudamericana amalgamata all’horror teen e raccontando l’incontro/scontro tra classi sociali e la formazione di un’amabile mostruosità. Ma se le intenzioni di matrice postmoderna possono affascinare ed incuriosire, lo stesso non avviene per la resa complessiva dell’opera di Dutra e Rojas, perché tra dialoghi surreali, dissolvenze improbabili ed una realtà fittizia inverosimile, la noia è tanta e la confusione dei suoi autori è palese.

Proprio nell’ultima ventina di minuti, però,  il film comprende la propria identità e forse, come la stessa creatura protagonista, raggiunge la piena maturazione e naturale dimensione, quella che forse avrebbe dovuto tracciare sin dal principio: l’assurda rivolta degli indignati, inquadrata come se fosse uno dei peggiori Marvel Comics, è un momento di splendido cinema trash, unico barlume di luce in un’opera sostanzialmente inutile. 

 

 

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