Speciale Sicilia Queer FilmFest VIII: “Team Hurricane” di Annika Berg

Team Hurricane” di Annika Berg
Il film, già a Venezia lo scorso anno, presentato in concorso al Sicilia Queer 2018.

È proprio nel viso piangente di Pikachu, ricorrente nei primi minuti e tratto da uno dei monumenti dell’immaginario Millennials, Pokemon The Movie, che si potrebbe ravvisare la sintesi del discorso portato avanti da “Team Hurricane”. Infatti è proprio in quell’immaginario di massa che le protagoniste del film si incontrano e si formano: i Pokemon, Hello Kitty, Pucca, le espressioni gergali giovanili e l’estetica blog inizio 2000.
In una comunità dove le figure genitoriali e formative sono assenti, sta alle icone popolari divenire strumento portante per la formazione delle identità adolescenziali, Il pop, quindi, traghettatore verso l’età adulta. È nell’abbandono del proprio peluche preferito che le protagoniste riescono a trasformare sofferenza e paura in strumenti di decodifica del mondo adulto: un vero e proprio rito di transizione.

Inoltre, la forma audiovisiva viene contaminata dai linguaggi giovanili, rendendo lo stesso film prodotto di quella generazione: presentazioni delle protagoniste come se fossero in una dashboard virtuale, frammenti schizofrenici provenienti da media differenti, dai videogiochi a cartoni ed hentai. Annika Berg interiorizza la lezione Koriniana per raccontare una generazione senza cadere in facili retoriche e moralismi, al fine di vivisezionarla dall’interno comprendendone i linguaggio e valori, riproponendoli su schermo nella loro magnifica interezza.

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