Speciale Sicilia Queer FilmFest VIII – “The Servant” di Joseph Losey

The Servant” di Joseph Losey
Il capolavoro del regista americano ne La Carte Postale à Serge Daney, la sezione che il SQFF dedica alla Storia del Cinema.

Sembra la rappresentazione audiovisiva della dialettica Hegeliana servo padrone , quella messa in scena da Losey nel suo “The Servant”.

Perché nel rapporto tra Tony (James Fox) ed il suo servo Barrett (Dirk Bogarde) avviene proprio quel concettuale sfaldamento di classe ipotizzato dal filosofo tedesco, un lento capovolgimento degli statuti sociali, dai toni orrorifici e dal finale mefistofelico, dove ogni certezza ed appiglio vengono prima mescolati ed infine completamente ribaltati.

Ma non solo sul versante narrativo gli equilibri subiscono ciò; nel film di Losey infatti la rottura è prima di tutto una questione spaziale e quindi audiovisiva: la Casa e gli spazi interni diventano simulacro di un rovesciamento in continuo divenire, un continuo alternarsi di campi e prospettive, tra specchi, mura e riflessi, giungendo al capovolgimento percettivo assoluto con un’inquadratura dai richiami Escheriani.
Il ritmo concitato 
ed estremamente dinamico rendono quella di Losey un’opera incredibilmente attuale, che nel suo essere intima metafora dei rapporti tra uomini, ricorda il recente capolavoro di Paul Thomas Anderson ed uno degli episodi del gioiello seriale “Inside n°9”.

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