Speciale Festival di Venezia 75 – “Doubles Vies” di Oliver Assayas (2018)

Doubles Vies 
Il nuovo film di Olivier Assayas alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica Biennale di Venezia 2018 

Riflettere sulla fluidità del digitale, oggi, significa discutere sul contemporaneo, sulle sue forme, le sue espressioni e quindi sugli individui che lo popolano.

Nei paesi anglofoni spopola la modalità apocalittica: stressare il contemporaneo con prodotti di svariata forma, ancorati ad un’idea di fantascienza fin troppo cupa e spaventata.

In Italia, lo sguardo sul contemporaneo assume la forma della commedia, ma non si interessa o non riesce a scalfire la complessa struttura del reale, adagiandosi, invece, a biechi giudizi morali, abbandonando qualsiasi tipo di approccio critico.

Il cinema francese, invece, trova in Assayas uno dei più interessanti studiosi dell’uomo postmoderno, con il suo cinema che si addentra nelle fratture più profonde dell’oggi, tramutando il cinema di genere ed i suoi significanti a strumenti di decodifica.

Dopo il thriller-horror di Personal Shopper, Assayas sceglie la commedia, sviscerando con una dialogica logorrea la stratificazione invisibile dei rapporti umani odierni.

Dalla messaggistica istantanea, allo scontro editoriale tra cartaceo e virtuale, passando per la post verità, “Non Fiction” instilla nella sua regia controcampistica una realtà postmoderna in cui il dualismo dicotomico tra realtà e fiction viene completamente confuso, per una nuova percezione esistenziale fluidificata.

 

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