Speciale Festival di Venezia 75 – “Suspiria” di Luca Guadagnino

Suspiria 
Il nuovo film di Luca Guadagnino alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica Biennale di Venezia 2018

Dopo il recente successo planetario di “Call Me Be Your Name”, Luca Guadagnino si imbarca nel suo progetto più ambizioso: il remake di Supiria, il celebre classico horror di Dario Argento.

Il regista palermitano smembra e viviseziona il film originale per adattarlo al suo discorso poetico, una riflessione sui corpi e la Natura, che il regista porta avanti dal contestato “Melissa P.”.

Questa volta la Danza è il motore vitale necessario per la scoperta di sé stessi, come carne e come individui pulsanti.

La danza, sintesi di spirito e materia e quindi di forma e contenuto: il montaggio diviene vettore di questa scoperta, è la sintesi della atavica dicotomia.

In una Germania che subisce ancora i lasciti dell’orrore nazista, la scuola di danza diventa l’inferno della carne, il centro di manipolazione dell’individuo, dove le danzatrici si annullano in corpi vittime di coercizione, revitalizzati, poi, dallo sguardo insistente e sensuale del regista.

Ancora una volta, come nelle precedenti opera del regista, la scoperta della carne avviene, anche, attraverso un rapporto umano, ambiguo e confuso, intimo: Tilda Swinton sarà per Dakota Johnson l’Oscurità dove Armie Hammer era la Luce per Timothee Chalamet, proiezioni ambivalenti del sé più nascosto.

Sbalzando dal gore al trash alla video arte, Guadagnino si conferma, nuovamente, uno dei cineasti più importanti del contemporaneo e, soprattutto, del panorama italiano, suggellando in Suspiria tutta la sua sovversiva visione dell’audiovisivo.

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