Speciale Festival di Venezia 75 – “The Ballad of Buster Scruggs” di Coen Brothers

The Ballad of Buster Scruggs 
Il nuovo film dei fratelli Coen alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica Biennale di Venezia 2018 

In un contesto di pieno rimaneggiamento Coeniano, dalla serie di Hawley, al Breaking Bad di Gilligan, fino al cinema di Mcdonagh, I 2 fratelli tornano a sintetizzare e discutere il loro cinema.

“The Ballad of Buster Scruggs” ha nella sua primaria ragion d’essere quella di cementare e definire uno degli immaginari postmoderni di maggior importanza, ciò che doveva essere una serie Netflix, diventa un film ad episodi, che frammentato come un libro di racconti, discute per intero i temi, lo stile ed i generi cari ad i Coen, definendosi come un elegante manifesto del loro cinema.

Partendo dal primo memorabile episodio, un vero e proprio cartoon in live action, una delle cose più vicine al loro “Arizona Junior”, i frammenti western dei Coen sono meravigliosi spaccati acidi del contemporaneo che compongono l’affresco Coeniano ideale: tra violenza ed orrore il mondo continua ad essere quel paesaggio nichilista in cui l’Uomo è ottusamente alla ricerca di un senso, confuso ed ovattato dalla presenza diabolica del Caos(Caso), unica divinità esistente nell’ecosistema dei fratelli, e reale demiurgo delle loro storie.

È curioso notare che dopo Roma, altro film presente al concorso, diversi Autori, all’attivo da tempo, trovino su Netflix un terreno fertile sui cui riavvolgere e quindi riflettere la loro poetica, tutto ciò associato al formato antologico scelto dai Coen, è l’ulteriore segno di un contemporaneo che allude sempre più, prepotentemente, all’ibridazione.

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