Speciale London Film Festival – “Lazzaro Felice” di Alice Rohrwacher

“Lazzaro Felice” di Alice Rohrwacher, 2018.
Il nuovo film dell’autrice de “Corpo Celeste” e “Le Meraviglie”, presentato a Cannes e arrivato in UK tramite il London Film Festival.

 

Dopo tanti anni di “silenzio”, Alice Rohrwacher torna al suo percorso poetico, nel tentativo di aggiornare la fabula in una contemporaneità avulsa dalle sue forme, e che da queste forme si allontana progressivamente.
Come il suo Lazzaro, l’autrice si riscopre viva dopo un racconto, quello di Antonia, che consegna al fuori campo gli schemi esegetici della narrazione, riportando (e con sé il protagonista, nomen omen) alla vita il mito atavico dello Spirito nell’oggi, che cerca tra i suoi simulacri ma viene beffato dai Casi e le sue molteplici costruzioni.
Se la fabula prova a discutere la morale di un contesto, Lazzaro Felice, non diversamente, disinteressandosi delle di cui cause, retroagisce su quel contesto, trasforma il controcampo, e sonoro e visivo, in narrazione e lascia alle possibilità di ciò che non si vede (anche cristologicamente) il sovvertimento delle leggi temporali, in uno spazio che il tempo prova a definirlo e trasformarlo, adattandolo alle esigenze narrative e riflettendo, ancora nei termini della possibilità, su quanto e come la favola possa trovare un suo spazio odierno, ragionando sì su cosa sia “morale”, e come si rappresenti.

Allegoria di una cosmologia di significati, Lazzaro è pertanto portavoce del possibile, filtro del lavoro che la sua controparte creatrice fa sugli spazi interni o lo sconvolgimento degli esterni in campo lungo, osservando e cercando, alla maniera di un carattere neorealista (financo pasoliniano nel finale), le forze morali dell’oggi: se Tancredi, grande e problematico amico, avea già sdoganato il ruolo di contraltare all’antagonista (sua madre, la Marchesa De Luna, non casualmente Nicoletta Braschi, il volto del Bene per Benigni), adesso Lazzaro, come un silenzioso scriba, riporta la simbologia che lo ha fatto tornare in vita ai piccoli gesti di ogni giorno, sublimando su di sé le sofferenze di un più ampio spirito-dei-nostri-tempi, riportando il sacrificio all’amore che, biblicamente, perdona qualunque peccato.
Con la genuinità e le sincere lacrime di chi il corpo (corpus, meglio), celeste e meraviglioso, ha tentato di scoprirlo passo passo.

Miglior Sceneggiatura a Cannes, senza bisogno di ulteriori spiegazioni.

2 pensieri su “Speciale London Film Festival – “Lazzaro Felice” di Alice Rohrwacher

  1. Ma non lo avevi già visto in Italia? Come mai sei dovuto arrivare fino a London per lasciarti investire dalla fenomenologia di questa Bellezza Assoluta? Chissà che effetto ha fatto vederlo lontano dal Mediterraneo, dalla Pianura Padana, dalle campagne dell’Italia Centrale, nell’umida, elettrica Londra, in compagnia della miglior gente d’Europa…

    1. ciao Anton Giulio! In realtà non siamo stati fisicamente a Londra, ma abbiamo approfittato della premiere britannica per pubblicare il pezzo, visto che l’ho visto di recente =)

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