Speciale TFF 36 – “Blaze” di Ethan Hawke

“Blaze” di Ethan Hawke, 2018.
Il nuovo film di Ethan Hawke in anteprima nazionale italiana al Torino Film Festival 2018.

Blaze Foley, pseudonimo di Mike Fuller, è un cantante folk della provincia texana. Muore assassinato, e il film prova a ricostruirne le memorie, costruendosi esso stesso di fratture spaziali, temporali, narrative, che portano al collasso le categorie di senso offrendo, apparentemente, un ritratto estetico anche dell’America socio-paesaggistica dei nostri giorni.
Purtroppo, con l’incedere dell’esigenza empatica, il melodramma prende il sopravvento e di quello spaccato, che bene esplicava quello interiore del protagonista, altro non rimane se non una versione accademicamente coeniana (o post-coeniana) del Llewin Davis di recente memoria, meno ispirato e decisamente meno incisivo, formalmente e concettualmente.
Così dei bellissimi brani e dell’approccio canoro che da tanta parte ricorda l’ “A star is born” visto a Venezia, il film di Ethan Hawke concede solo il sostrato, senza riuscire a costruire un’armonia nell’insieme delle sue parti, situazioni, inquadrature.

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